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Introduzione Processo Infiammatorio e Immunità: definizioni e caratteristiche Il processo infiammatorio è una risposta difensiva attuata dal nostro organismo per proteggersi dall'attacco di agenti esterni ritenuti dannosi. I sintomi caratteristici di tale processo sono: calor, rubor, dolor e tumor (rispettivamente calore, rossore, dolore e gonfiore) L'immunità è definita come la capacità di un organismo - congenita o acquisita - di resistere all'attacco di patogeni e tossine. La capacità del sistema immunitario di indurre un processo infiammatorio è fondamentale per il ripristino delle funzioni biologiche e la sopravvivenza cellulare; tuttavia non sempre questa capacità è benefica. Infatti, patologie autoimmuni o reazioni allergiche determinano un riconoscimento anomalo degli agenti esterni e risposte infiammatorie eccessive ed alterate. Infiammazione Fasi del Processo Infiammatorio e

Durante attività sportive come pallavolo, basket o calcio, i rapidi movimenti di arresto e ripartenza o gli improvvisi cambi di direzione e i salti sollecitano notevolmente le articolazioni del ginocchio. I dolori in questa regione possono essere indicativi di uno stato infiammatorio del tendine rotuleo che provoca dolori nella regione della rotula e nell’area sottostante. Piccole lesioni e sfibramenti alla radice del tendine rotuleo, presso l’estremità inferiore della rotula, possono essere provocati da sovraccarico. Anche attività lavorative nelle quali il ginocchio resta piegato a lungo sono tipiche cause di questi stati infiammatori. I trattamenti sono molteplici: gli anti-infiammatori ed i tutoripossono ad esempio alleviare i dolori e favorire

L'alterazione posturale implica diversi fattori. In Posturologia gli informatori della statica, quindi anche i suoi perturbatori sono essenzialmente: Occhio, Vestibolo, Articolazione-Temporo-Mandibolare (ATM), Piede, Sistema Viscerale, Sistema Cranio-Sacrale e, non per ultime, le Cicatrici; ci sarebbe da citare anche il discorso Somato-Emozionale ma la questione ci diventa davvero difficile da gestire, quindi rimandiamo l'argomento in altra sede. Tutti questi recettori, raccolgono informazioni sia dall'esterno che dall'interno del corpo e adattano l'atteggiamento del soggetto nel modo più confortevole possibile, con il massimo rendimento (restare in piedi per molte ore) con il minor dispendio di energia. Il corpo umano non è mai in uno stato di completa immobilità! Qualcuno

Generalità Il dolore al ginocchio interno è un sintomo molto comune, che può dipendere da varie condizioni.Shutterstock Tra le cause di dolore al ginocchio interno, infatti, figurano: l'artrosi al ginocchio, gli infortuni al legamento collaterale mediale, gli infortuni al menisco mediale, l'artrite reumatoide, la borsite della zampa d'oca o borsite anserina, la sindrome della plica medio-patellare e le contusioni al ginocchio mediale. Breve richiamo anatomico del Ginocchio Il ginocchio è l'importante articolazione sinoviale del corpo umano, posta tra femore(superiormente), tibia (inferiormente) e rotula (anteriormente). La sua anatomia è alquanto complessa e comprende: La cartilagine articolare, che ricopre la superficie inferiore del femore, il lato interno della rotula e il centro della superficie superiore della tibia, proteggendo tutte queste ossa dallo sfregamento reciproco; La membrana sinoviale, che tappezza l'articolazione dall'interno e produce il liquido

Generalità L'epicondilite laterale è un'infiammazione dolorosa dei tendini che collegano i muscoli dell'avambraccio alla parte esterna del gomito (epicondilo laterale). Questa condizione è nota anche come gomito del tennista, considerato che il tennis è l'attività sportiva che espone a maggior tensione le strutture muscolo-scheletriche interessate dal disturbo.  L'epicondilite laterale è spesso determinata da un sovraccarico funzionale, cioè da un uso eccessivo e continuato del gomito, ed è tipica dei soggetti che, a causa di particolari attività sportive o professionali, sono costretti a ripetere determinati movimenti. In particolare, il gomito del tennista è una tendinopatia inserzionale: il processo flogistico interessa l'inserzione dei muscoli epicondilei estensori dell'avambraccio, che originano dall'epicondilo laterale del gomito (localizzato in

Cos'è un mal di testa? Il mal di testa comune, che i medici identificano con il termine cefalea, è definito dagli stessi come un dolore localizzato all'interno del capo o alla parte superiore del collo. Le cefalee sono causate dall'alterazione dei meccanismi e dei processi fisiologici che attivano e/o coinvolgono strutture sensibili allo stimolo del dolore, localizzate in alcune zone della testa e del collo: periostio del cranio, muscoli, nervi, arterie e vene, tessuti sottocutanei, occhi, orecchie, seni paranasali e mucose. Non è ancora chiaro, tuttavia, il motivo per cui questi segnali dolorosi vengano inizialmente attivati. Le cefalee primarie non sono quasi mai provocate da un'unica causa: nella maggior parte dei casi, rappresentano il risultato dell'interazione tra predisposizione genetica, cause endogene (interne all'organismo)

La cefalea tensiva è la forma di mal di testa più diffusa al mondo, interessando oltre il 40% della popolazione mondiale. Si tratta di una condizione neurologica primaria, dato che non si conoscono agenti specifici che facciano sviluppare il disturbo. E’ anche multifattoriale, perché diversi fattori possono avere un’azione stressante e provocativa sul sistema nervoso, favorendo la precipitazione degli attacchi. Patologia femminile sottovalutata Questo tipo di cefalea colpisce soprattutto le donne e le persone in giovane età. È molto sottovalutata o scarsamente considerata dai professionisti del settore. Inoltre, le persone affette tendono a fare troppo da sé con i farmaci, complicando e talvolta peggiorando la situazione. Come interpretare le cause La causa di questa forma di cefalea, come per le altre forme

L’algodistrofia è una malattia rara che esordisce, nella sua principale manifestazione, con un dolore spesso regionalizzato a livello degli arti (mani, spalle oppure piedi) e resistente ai comuni antidolorifici. In alcuni casi, ma non sempre, l’esordio è conseguente ad un evento traumatico, ma la gravità del dolore e l’andamento della malattia non sono correlati alla gravità del trauma originario. Il dolore è in genere associato ad edema e dall’esame radiologico può comparire un'osteoporosi localizzata, che in genere diminuisce con il regredire della malattia. La malattia è nota da oltre 100 anni e nel mondo anglosassone viene identificata prevalentemente con il termine

La lombocruralgia è la condizione medica risultante dalla combinazione tra il mal di schiena e il dolore nelle zone anatomiche percorse dal nervo crurale (coscia, gamba e piede) . LombocruralgiaA causare la lombocruralgia possono essere danni, fenomeni di compressione o processi irritativi a carico del nervo crurale o delle radici spinali da cui deriva. Danni, compressioni e irritazioni del nervo crurale o delle sue radici spinali sono quasi sempre l'esito di traumi, ernie del disco lombare, tumori vertebrali lombari o grandi ematomi situati vicino alla colonna vertebrale, a livello lombare. Oltre ai dolori sopraccitati, la lombocruralgia causa anche intorpidimento, formicolio e senso di